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In bici con i bambini a Parma: la Cicletteria

giugno 2, 2017
bicicletta con bambini

Appena sboccia la primavera, sentiamo la necessità di stare il più possibile all’aria aperta… e di visitare le città con una prospettiva diversa in modo che sia divertente anche per i bambini.

La cicletteria di Parma (presente presso la stazione Ferroviaria) da la possibilità di noleggiare biciclette classiche di ogni genere, biciclette per bambini, tandem e cargobike.

bicicletta con bambini

Noi abbiamo optato per le cargobike riuscendo così a gestire entrambi i bambini senza lo stress di perdere Matteo che sicuramente se avesse avuto la sua bicicletta, del parco ducale avrebbe visitato soprattutto il laghetto nel suo interno 🙂

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Ranch Piccola Horse… e in 2 minuti dalla città torni bambino

maggio 6, 2017
ranch piccola horse cavalli reggio emilia

Non potevo chiedere di iniziare meglio di così il nostro week end.

Ieri pomeriggio, recuperati i bambini a scuola, siamo stati in visita assieme a un gruppo di amiche e relativi bimbi, alla Scuderia del Sesto Miglio e  Ranch Piccola Horse .

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Ero partita con grandi aspettative perchè già seguivo da qualche tempo la loro pagina fbk, ma il ranch e le persone che lo animano mi hanno stupita così positivamente, da lasciarmi un ricordo speciale di questa giornata all’insegna della natura.

A pochissimi minuti dalla città, ci hanno accolto con un clima che si è manifestato da subito famigliare Luigi e Giusy (assieme ai loro bambini) e le ragazze che curano e seguono la parte dei corsi di equitazione.

Ci hanno fatto visitare il loro Ranch in estrema libertà, mostrandoci tutti i loro animali a cui i bambini hanno fatto una grande festa. Siamo passati dai conigli, alle caprette, alle galline e papere, agli asinelli e ai cavalli, ai pony e al lama.

I bambini hanno potuto toccare gli animali, scoprirne alcune caratteristiche ed il loro comportamento, hanno persino dato loro da mangiare.

piccola ranch cavalli reggio emilia

Inoltre i proprietari, essendo loro stessi genitori e capendo le esigenze  delle famiglie e dei bambini ci hanno fatto utilizzare non solo tutto il loro parco con l’area giochi, ma anche la zona ristoro esterna dove i bambini hanno fatto una pausa merenda ( e le mamme una pausa chiacchiere e caffè).

Al ranch vengono gestite infinite attività: prima di tutto i corsi di equitazione con un approccio alla conoscenza del cavallo, alla cura verso l’animale e alla sella, molto diverso rispetto a quello riscontrato in alte scuole di equitazione.

Inoltre il loro meraviglioso spazio, viene utilizzato per organizzare passeggiate a cavallo, feste di compleanno e private, campi estivi e a volte anche feste organizzate direttamente da loro per far conoscere ai bambini la vita della campagna e del mondo animale.

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E’ stata un’accoglienza inaspettata, che i bambini non volevano più lasciare e noi mamme pure. Sicuramente un posto in cui tornare e trascorrere tanto tempo all’aria aperta.

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Laboratori di cucina per bambini (e non solo) a Dolce Casa Cameo

febbraio 25, 2017
dolce casa cameo

Ieri abbiamo avuto la fortuna di essere ospiti di Dolce Casa Cameo, potendo così portare a termine una nuova bellissima esperienza.

Alle 9.30 avevamo appuntamento presso la sede della Cameo a Desenzano del Garda (Brescia) e appena usciti dall’autostrada, a poche centinaia di metri, abbiamo subito trovato gli stabilimenti della fabbrica color vaniglia (e già da qua partivamo benissimo), e subito adiacente  la sede di ‘Dolce Casa Cameo’ cioè lo spazio interattivo di Cameo che apre le sue porte a famiglie e scuole.

dolce casa cameo

 

dolce casa cameo

Appena scesi dall’auto i bambini hanno subito iniziato a giocare all’esterno con i budini ‘giostra’ e con la mucca MU MU.

Poi siamo stati accolti dal loro personale: la guida di questo incontro (Alessandro) e la pasticciera Giuliana, una squadra veramente preparata e valida.

Mentre Alessandro ci spiegava dove porre giacche, borse e ci offriva caffè e Ciobar  io ero già a bocca aperta perchè avevo capito l’organizzazione e quello che ci avrebbe aspettato.

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Ci siamo quindi riuniti attorno al grande tavolo, assaporando un primo dolce assaggio della giornata e pulendo qualche ‘baffo’ che il Ciobar ha lasciato sui bambini.

Poi tramite la proiezione di un video ci è stata fatta una presentazione della società, per nulla pesante ma addirittura piacevole, che ha catturato anche l’attenzione dei bambini presenti…. da qua mi si è aperto un mondo.

dolce casa cameo

Avevo osservato infatti che all’estero  (cosa che ho notato soprattutto in Turchia), sulle confezioni era presente la scritta dr.Oetker, ma mai sono andata a fondo a questa storia: il  Dr. Oetker era veramente un dottore, più precisamente un farmacista che ha fondato l’azienda nel 1893 ed è è stato l’inventore della commercializzazione di bustine con il giusto quantitativo di lievito per un Kg. di farina. Eh si, perchè prima, se si voleva cucinare un dolce si andava in farmacia e si chiedevano gli ingredienti e questi venivano dati all’incirca, ed il dolce non era mai perfetto. Nel 1953 in Italia cambiò il nome da Dr.Oetker a Cammeo (si non è un refuso, ma proprio con due emme) e dal 1985, per semplificarne ulteriormente la pronuncia è diventata l’attuale Cameo.

Prima di prendere le nostre postazioni, siamo andati in bagno a lavarci le mani e io avrei quasi potuto terminare la mia gita già qua: 8 lavandini (1 a postazione), con una cura eccelsa nella pulizia e nelle esigenze dei bambini. Matilde non voleva più uscire, scioccata dal fatto che ci davano pure gli elastici per capelli per legarli prima di cucinare.

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Ma poi, il nostro spazio in cucina ci attendeva, con grembiuli, cappello da chef, ricetta personalizzata con i nostri nomi e varie terrine, ingredienti e attrezzi da cucina.

Giuliana ci ha spiegato i vari passi da rispettare per realizzare la nostra ricetta e abbiamo seguito ogni sua parola per riuscire a portare a termine nel miglior dei modi il compito che ci era stato assegnato. Io con Matilde e Ajlan con Matteo, dove i maschietti di casa  ci spiavano per non rimanere indietro e non essere da meno… poi abbiamo decorato e messo in teglia i nostri biscotti (oltre ad aver appreso tanti piccoli segreti della cucina) ed infornato nel forno che ci era stato assegnato e che riportava l’etichetta con i nostri nomi.

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Durante la cottura abbiamo fatto un piccolo giretto alla scoperta dei nuovi prodotti lanciati sul mercato da Cameo (eh quanti ce ne sono….) e poi ci ha atteso una gustosa ‘merenda’ di pizze,  pizzette, cheesecake e mini krapfen. I bambini hanno perfino potuto disegnare, colorare e progettare nuovi dolci che sono stati imbucati nel ‘forno magico’ pronti per essere presi in considerazione come nuove idee da parte dell’azienda: e chissà che un giorno non troveremo al supermercato la torta alla menta con le stelline alla fragola, frutto dell’immaginazione di Matteo.

Non ho fatto in tempo a girarmi che ho trovato i bambini con altri baffi di Ciobar : Giuliana è veramente troppo disponibile e con Alessandro ci hanno offerto tantissime cose.

Poi i nostri dolcetti sono stati sfornati e con una cura estrema, i bambini li hanno riposti all’interno della confezione che ci è stata consegnata (ma pochi ne sono rimasti fino all’arrivo a casa).

Abbiamo condiviso una giornata molto diversa, in cui la passione per la cucina che ci accomuna a tutti e 4 (eh si, pure i bambini) ci ha spinti a metterci in gioco assieme ad altre famiglie provenienti da diverse località, per vivere un’esperienza coinvolgente e da ricordare.

Un laboratorio che tiene impegnate circa due orette, ma vista l’ottima organizzazione sono ore che volano e che non bastano: i bambini hanno pure fatto la spesa pur di non uscire e restare ancora un pò a godersi di quella struttura così perfetta.

Tutte le novità riguardanti questo progetto e ogni fattibile esperienza  sono visibili dal sito www.dolcecasacameo.it  dove si può prenotare direttamente quella più adatta alle proprie esigenze di gusti e/o età.

I piccoli apprendisti pasticceri sono stati bravissimi e tutti assieme abbiamo scoperto  un luogo  magico dove ci siamo sentiti immediatamente come a casa, avvolti dal calore domestico.

Io amo la cucina, ed è uno dei luoghi che più amo: questa volta ho potuto avere gli spazi che ho sempre desiderato, condividendo questa passione assieme ad altre mamme e papà ma la ricetta più bella ce la siamo portati a casa: tante risate e sorrisi, e felicità che sprizzava dagli occhi. Seguire le passioni di tutti è difficile, ma indispensabile per mantenere l’armonia  ed è in questi momenti di condivisione che non importa più il risultato finale ma la voglia di fare nuove esperienze assieme.

Photo: Fotokam

Location: Cameo 

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#cameo #dolcecasacameo

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Certi desideri….

dicembre 3, 2016
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Ci sono certi desideri e certe richieste che fanno male… fanno male da morire !

Perché sai che non riuscirai a soddisfare in breve tempo, che non dipendono da te (o solo in parte).

Quest’anno più che mai ci siamo dovuti imbattere nella richiesta da parte dei nanetti di portare i cuginetti italiani in vacanza in Turchia d’estate, e di festeggiare con il cuginetto turco il Natale in Italia…. comodo, economico,  e di facile realizzazione direi 🙁    da giorni ci dicono pure che rinuncerebbero ai regali in cambio di queste felicità e allora è proprio vero che i sentimenti prevalgono su tutto.

Io e maritino siamo abbastanza abituati all’idea di dividersi tra due paesi, all’attesa di tornare, alla mancanza delle persone, delle cose, del profumo e del respiro dell’altra nostra città… ma i bambini non accettano tutto questo con la nostra consapevolezza. Loro hanno bisogno di condividere le cose che vivono con le persone vicine, quindi immancabilmente vorrebbero trasferire famiglia e mezza Italia (vista la loro vita sociale e le loro conoscenze) in estate o durante le nostre vacanze a Istanbul, per spiegare le meraviglie dell’altro loro paese. Allo stesso tempo vorrebbero invitare a casa nel periodo natalizio, mezza Turchia per far vedere la magia del Natale.

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In pratica sono divisi tra far assaggiare agli italiani il vero kebap, kofte ed i baklava , e far assaggiare ai turchi panettone e tortellini. Tra il far respirare l’aria del Bosforo e del Corno d’Oro, al far vedere gli alberi luccicanti nel centro della città. Tra il far vedere i ragazzi che suonano i tamburi nel periodo del ramazan ed il suono del muezzin, alle canzoni di Natale cantate attorno all’albero.

Stanno vivendo questo passaggio come solo dei bambini potrebbero fare, con un’apertura mentale a 360° e con la gioia di far vivere all’altro le differenze  percepite con gioia ed emozione.

Anche quest’anno non riusciremo ad accontentarvi ma sappiamo che voi capirete le motivazioni… e sotto l’albero chiederemo solo di continuare a vedervi sensibili nel capire che non esistono differenze e che ogni paese, cultura, religione, vita e persona va rispettata.

Gonna fiori  e Camicia righe Matilde: @mescolino  https://www.facebook.com/Mescolino.it

Patacche nei pantaloni di Matteo: Kebap appena mangiato 🙂  (e non ho sbagliato a scrivere… si chiama veramente kebap)

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Walters – Moda – Istanbul – ecco cosa mi manca…

ottobre 21, 2016
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Una delle cose che mi manca di più di Istanbul, è il vivere la città… il non andare in paranoia se alle 15.00 non ho ancora pranzato, la mancanza di preoccupazione totale di dove posso fermarmi se mi viene sete, e dove riposarsi per mezz’ora o per ore intere dentro a locali senza che nessuno mi cacci perchè è fnito il tempo della mia consumazione. Istanbul ne è piena di questo locali ed ogni strada è da scoprire… ed è bastato che i bimbi ci hanno chiesto ‘ci fermiamo a bere qualcosa?’ che siamo entrati esattamente nel locale che era davanti a noi. E la fortuna ci ha fatto entrare da Walters Coffee Roastery nel quartiere di Moda, dal concept originale, unico, moderno e accogliente. Abbiamo vissuto il locale, curiosando tra i gadget che producono (t-shirt, tazze, ecc…), assaporato i loro caffè di gusti diversi e un pò ‘fusion’. Un modo diverso di percepire il tempo libero, il relax, il lavoro e lo studio. Connessione wifi per tutti, ampi spazi, ed ambientazioni. Logicamente i miei gnomi hanno dovuto provare tutto e sono entrati nel vivo del locale, ma a chi non ne verrebbe voglia?

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Basta… basta con i soliti posti!

agosto 17, 2016
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Ci sono posticini e posticini… e poi c’è Basta!

Basta si definisce uno Street Food Bar, ma per me è molto di più. A Istanbul, nel quartiere di Kadikoy, Kaan e Derin hanno deciso di aprire questo posticino dopo aver lasciato la  cucina stellata all’interno di  rinomati ristoranti della città. Il loro incontro però è avvenuto in ristoranti Michelin francesi: questa storia ha dell’incredibile ed è frutto di volontà e conoscenza. Continue Reading…

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Vacanze in Puglia con bambini… mare, trulli e pasticciotti

agosto 8, 2016
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La Puglia ci ha regalato veramente tanto quest’anno: i bambini descrivono questa vacanza come ‘MARE, TRULLI e  PASTICCIOTTI’.

Noi abbiamo fatto vari itinerari all’interno di queste settimane in terra pugliese ed abbiamo cercato di rispettare le richieste di mare dei bambini che aspettavano da un anno (e di cui avevamo comunque bisogno pure noi) con la visita di alcuni percorsi. Erano mesi che studiavamo le possibili tappe per gestire al meglio la cosa ed abbiamo passato le vacanze tra visite e tuffi in acqua. Essendo il mare vicino e a distanze non impossibili dall’entroterra, nella stessa giornata facevamo spesso entrambe le cose.

Questo ci ha permesso di visitare molti luoghi ed i bambini non hanno nemmeno accusato la lontananza alla spiaggia. Si tratta comunque sempre di bambini di 3 e 6 anni, quindi spesso si giocava facendo una caccia al tesoro per riuscire a farli camminare fino alla meta, ma se non si scende a compromessi in queste circostanze, quando si fa?!

Per noi il Salento è stata una meta perfetta con panorami mozzafiato, spiagge stupende, mare cristallino, città e borghi unici al mondo… ah dimenticavo il cibo, che ci ha dato da fare in quanto ora al bar di Reggio Emilia i bambini cercano i pasticciotti leccesi.

Quindi, una piccola guida pratica con alcuni itinerari percorsi dai miei piccoli viaggiatori (VACANZE IN PUGLIA CON BAMBINI):

La nostra casa si trovava volontariamente in Val d’Itria così da avere la possibilità di raggiungere in breve tempo tutte le zone: siamo partiti con Lecce, considerata la capitale del barocco. Molti dettagli catturano l’attenzione, molte sculture e decorazioni di cui chiese e palazzi ne sono pieni. Una città che con il suo Duomo, l’anfiteatro , i palazzi artistici ci ha lasciato a bocca aperta perchè non ci aspettavamo tanta bellezza. I bambini la ricordano per la pietra leccese e la sua lavorazione ed hanno assistito ad una mostra al riguardo. Questa  pietra è particolarmente malleabile e  col passare del tempo assume un  colore dorato, un colore dalle sfumature calde. Altra particolarità  le botteghe artigiane di cartapesta dove presepi e statuine fanno conoscere i segreti di questa arte antica.puglia salento trulli

Altre tappe sono state Brindisi, con un’affascinante passeggiata sul lungomare Regina Margherita, e poi città di cui ci siamo innamorati: Ostuni, Martina Franca, Alberobello, Cisternino e Polignano a Mare.

Partiamo da Alberobello di cui ancora i bambini stanno litigando perchè per Matilde è il villaggio dei Puffi mentre per Matteo è quello dei Barbapapà: i trulli, con le loro pietre e la loro forma circolare e tetto a cono, hanno completamente catturato la loro l’attenzione perchè, se subito credevano fossero finti, hanno poi constatato con i loro occhi che sono tutti abitati. E sono stupendi al loro interno, caratteristici, e per i bambini sono stati la scoperta di un nuovo mondo. I trulli poi ci hanno accompagnato per l’intera vacanza in quanto in Val d’Itria, tra un paesino e l’altro, difficilmente non se ne incontrano. Immersi tra gli ulivi, è infatti un susseguirsi di verde e bianco, di muretti, di terra rossa, di masserie. Un entroterra meno conosciuto, ma decisamente a misura di bambino e magico con i sui colori e profumi.   2016-08-09_0008 2016-08-09_0007 2016-08-09_0003

E di Ostuni, che dire: la mia città del cuore… tutto bianco: bianca la luce, bianche le case, bianchi i vicoli, bianchi i nostri vestiti… la chiamano infatti La Città Bianca quindi un motivo ci sarà. Tanta luce, vicoli, scale, odore di caffè,  nonnine che si affacciano dai balconcini offrendo polpette appena cucinate, porte azzurre, tradizioni, assaggi di olio e di vino, stradine da scoprire. Non riuscivamo ad andare via, troppo da vedere e molti posti in cui perdersi. Ci siamo anche tornati per rivederla con i colori della sera e siamo stati piacevolmente accolti nel locale Borgo Antico Bistrot dove abbiamo cenato un’ottima cucina pugliese in tavolini all’esterno. La struttura  sembra fatta a livelli , e la cucina tipica a Km Zero, mantiene le tradizioni seguendo la semplicità dei piatti. Hanno anche alcuni libri per intrattenere i bambini, giochi da tavola ed è comunque frequentato  da  famiglie. Leggermente fuori dal caos ma comunque in posizione centralissima, è stata una sosta apprezzata dai bambini che hanno optato per cibo stile ‘aperitivo pugliese’ .2016-08-09_00052016-08-09_00022016-08-09_0004

Martina Franca invece l’abbiamo vista piuttosto di corsa, senza troppe soste, in quanto Matteo sfrecciava con il suo monopattino dentro e fuori a ogni vicolo. Impressionante l’apertura frontale della piazza centrale che raccoglie in un’unica visuale il Duomo, la piazza, i portici  e il suo stile rococò.2016-08-09_00122016-08-09_00112016-08-09_0010

Cisternino e Polignano a mare sono invece due borghetti, due terrazze a picco sul mare con punti panoramici importanti. Cisternino è veramente piccolina e magari se riuscite approfittatene per una tappa in orario cena in quanto la piazzetta si anima di ristorantini con carne alla griglia in ogni angolo e calici di vino pugliese in accompagnamento.2016-08-09_00132016-08-09_0014

E poi… e poi c’è tutta la parte cristallina, quella del mare, dei castelli di sabbia, dei tramonti in spiaggia, della riserva naturale. Perchè due settimane vissute intensamente ci hanno dato la possibilità di arricchire il nostro bagaglio. Raccolgo le foto del mare e vediamo di creare un post a riguardo sul Salento.

 

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La nostra casa vacanze ideale… quest’anno in Puglia

agosto 6, 2016
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In molti amici mi chiedono come faccio a scegliere la casa delle vacanze: ecco un articolo in cui provo a dare alcuni suggerimenti a riguardo visto il periodo di ferie in cui ci troviamo.

In base al tipo di vacanza che abbiamo organizzato, scelgo prima di tutto se si addice di più hotel, appartamento, villetta, campeggio o altra forma di alloggio.
Normalmente per vacanze che non sono toccata e fuga, negli ultimi anni stiamo scegliendo delle casette in cui possiamo lasciare libero sfogo ai bambini con piena libertà e sicurezza.
Passiamo tutto l’anno a richiamarli alla disciplina condominiale (ahimè) e almeno durante le vacanze vogliamo che vivono serenamente il fatto di correre e ridere a ogni ora.casa vacanze puglia

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Nessuno stress da rientro… semplicemente Wanderlust

luglio 31, 2016
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In questi giorni iniziano a girare mille post di come affrontare lo stress da rientro: ma quale stress? Parlano di sindrome da rientro, di difficoltà a dormire, cefalea, disturbi dell’appetito, spossatezza…. consigliano di mangiare pesce azzurro, cioccolato in caso di bisogno, praticare sedute particolari di yoga. A me questa cosa fa molto ridere…  L’unica nostra sindrome si chiama Wanderlust 🙂

Io la vivo diversamente: certo che mi spiace non stare più 24 ore al giorno con i miei bimbi ma alla fine  non c’è nulla di più bello che ritornare a fare gli attori della nostra vita dopo una  pausa.  Sono rilassata per i  fantastici giorni trascorsi ed emozionata per quelli che verranno!

Prima connessione internet una volta arrivati a casa: pensare al prossimo week end/ viaggio per rendere sempre più particolare il tempo assieme…FATTO

Siamo tornati con i nostri post, con l’abbronzatura sulla pelle, con il silenzio di inizio agosto…  desidero con todo il mi corazon ripartire, ma per ripartire bisogna anche tornare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lubiana con bambini : Slovenia family friendly

luglio 5, 2016
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Lubiana, la capitale della Slovenia: una città a cui siamo particolarmente affezionati perchè ci ha salvato le oramai lontane vacanze del 2009, quando nella stessa giornata ho scoperto sia di avere perso i biglietti aerei causa fallimento della compagnia  lowcost italiana, sia di essere in dolce attesa del mio piccolo Matteo E oltre a dover riorganizzare i voli di metà Agosto in fretta e in furia con destinazione Istanbul, siamo stati assaliti da un caldo insopportabile e dalla rabbia di aver visto svanire i soldi del biglietto aereo. La soluzione più adatta per non passare il ferragosto in poltrona a Reggio Emilia (perdendo anche altre caparre in località di mare già prenotate), è stata quindi prendere l’unico volo libero che abbiamo trovato da Lubiana. Questa è stata la prima volta che l’abbiamo visitata, mio marito da turista e io dalla finestra della camera del B&B dove soggiornavamo (le nausee non mi hanno dato tregua). Ma negli anni successivi abbiamo avuto modo di viverla con i bimbi  ed è stato veramente favoloso. Continue Reading…